Punti di meditazione per lo studio dell’economia

Quaderno 10 (XXXIII)
§ (25)

Quando si può parlare di un inizio della scienza economica? (cfr Luigi Einaudi, Di un quesito intorno alla natura della scienza economica, nella «Riforma Sociale», marzo-aprile 1932, a proposito di alcune pubblicazioni di Mario De Bernardi su Giovanni Botero). Se ne può parlare da quando si fece la scoperta che la ricchezza non consiste nell’oro (e quindi tanto meno nel possesso dell’oro) ma consiste nel lavoro. William Petty (A treatise of taxes and contributions, 1662, e Verbum Sapientis, 1666) intravvide e Cantillon (1730) esplicitamente affermò che la ricchezza non consiste nell’oro: «… la Richesse en elle-même n’est autre chose que la nourriture, les commodités et les agréments de la vie… le travail de l’homme donna la forme de richesse à tout cela». Il Botero si era avvicinato a una affermazione molto somigliante, in un brano del suo lavoro delle cause della grandezza della città stampato nel 1588 (ristampato ora dal De Bernardi di su questa edizione-principe, nei Testi inediti e rari pubblicati sotto la direzione dell’Istituto giuridico della R. Universitù di Torino, Torino, 1930, in 8°, pp. XII-84, L. 10): «E perché l’arte gareggia con la natura, m’adimanderà alcuno quale delle due cose importi più per ringrandire e per rendere popoloso un luogo, la fecondità del terreno o l’industria dell’huomo? L’industria senza dubbio. Prima perché le cose prodotte dall’artificiosa mano dell’huomo sono molto più e di molto maggior prezzo che le cose generate dalla natura, conciosia che la natura dà la materia e ‘l soggetto, ma la sottigliezza e l’arte dell’huomo dà l’inenarrabile varietà delle forme, ecc.». Secondo l’Einaudi però non si può rivendicare al Botero né la teoria della ricchezza-lavoro né la paternità della scienza economica, di contro al Cantillon, per il quale «non si tratta più solo di un paragone atto a farci sapere quale di due fattori: la natura o il lavoro, dia il maggior prezzo alle cose, come ricerca il Botero; ma della ricerca teorica intorno a che cosa sia la ricchezza».

Se questo è il punto di partenza della scienza economica e se in tale modo è stato fissato il concetto fondamentale dell’economia, ogni ulteriore ricerca non potrà che approfondire teoricamente il concetto di «lavoro», che intanto non potrà essere annegato nel concetto più generico di industria e di attività, ma dovrà invece essere fissato in quella attività umana che in ogni forma sociale è ugualmente necessaria. Questo approfondimento è stato compiuto dall’economia critica.

Sarà da vedere La Storia delle dottrine economiche (Das Mehrwert); del Cannan, A Review of economic Theory.

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