Basta un minuto per aiutare una bella iniziativa

Da circa un anno e mezzo frequento con una certa regolarità alcune strutture dell’ex Ospedale Psichiatrico di Genova Quarto. Si tratta di un luogo, come si può facilmente immaginare, ricco di storia e di storie. Qualcuna di queste, insieme ad altre informazioni, è possibile leggerla sul sito www.imfi-ge.org.

La parte più moderna della struttura ospedaliera venne inaugurata sotto il fascismo e mi rende impossibile non fare l’associazione di idee con chi scontava una pena detentiva al confino o in carcere in quegli anni. Ovviamente le situazioni sono assai diverse, ma la sensazione che provo è forte.

All’interno della struttura operano diverse realtà. Una in particolare, l’Istituto per le Materie e le Forme Inconsapevoli, si occupa di conservare le opere pittoriche e scultoree di chi era stato internato in manicomio oltre a quelle di autori famosi che hanno voluto fare una donazione. Ma svolge anche diverse attività di supporto alla terapia dei malati psichici con diversi corsi di arteterapia, gratuiti e aperti a chiunque voglia parteciparvi e collabora a diverse iniziative di recupero degli ex degenti.

L’Istituto vive esclusivamente di lavoro volontario e, come tutte le organizzazioni di volontariato, si attiva per la ricerca di fondi per la copertura delle spese. Una delle soluzioni che si stanno tentando richiede la collaborazione degli utenti di Internet. Si tratta di un concorso, promosso da Aviva (compagnia di assicurazioni inglese) che indice una gara per conferire dei finanziamenti a associazioni che operano nel settore della sanità e altro. Il primo passo è quello di ricevere molti voti sul sito e qui noi possiamo (anzi, voi potete, perché io ho già fatto) essere di aiuto, votando il progetto alla pagina https://community-fund-italia.aviva.com/voting/progetto/vista/540, Ci si può registrare, anche utilizzando il profilo Facebook ed esprimere fino a un massimo di 10 punti. I progetti più votati verranno successivamente valutati da una apposita commissione che attribuirà a quelli ritenuti più validi un contributo variabile da 3.000 a 10.000 euro. Per votare c’è tempo fino all’8 marzo.

Aggiungo solo che i membri dell’IMFI sono compagni di provata fede che hanno sempre contribuito alla divulgazione di questo progetto sui Quaderni del Carcere.

Come vedete non si tratta di una richiesta di contributi diretta, ma la richiesta è quella di dedicare un minuto del proprio tempo al sostegno di una iniziativa che ritengo assai meritoria.

Fra l’altro, se qualcuno volesse visitare la struttura c’è sempre la possibilità di organizzare un tour.

Grazie per il sostegno che saprete dare.

Alberto Soave

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