Paolo Orano

Quaderno 28 (III)
§ (4)

Due «stranezze» di P. Orano (a memoria): il «saggio» Ad metalla, nel volume Altorilievi (ed. Puccini, Milano), in cui propone agli operai minatori (dopo una catastrofe mineraria) di abbandonare definitivamente lo sfruttamento delle miniere: lo propone da «sindacalista», da rappresentante di una nuova morale dei produttori moderni ecc., cioè propone, come niente, di interrompere e distruggere tutta l’industria metallurgica e meccanica; il volumetto sulla Sardegna (che pare sia il primo scritto pubblicato dall’Orano, dove si parla di un comico «liquido ambiente» ecc. Nei «medaglioni» (I moderni) e nelle altre pubblicazioni dell’Orano c’è molto da spulciare, fino alla sua più recente produzione (ricordare il discorso di risposta alla Corona dopo il Concordato, dove c’è una teoria dell’«arbitrario», connesso col bergsonismo, veramente spassosa).

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