Leonida Répaci

Quaderno 23 (VI)
§ (13)

Nella sua novella «autobiografica», Crepuscolo («Fiera Letteraria», 3 marzo 1929) scrive: «A quell’epoca io già schieravo dentro di me, fortificandone ogni giorno sulle ime radici dell’istinto, quelle belle qualità che più tardi, negli anni a venire, avrebbero fatto di me una centrale di guai: l’amore dei vinti, degli offesi, degli umili, lo sprezzo del pericolo per la giusta causa, l’indipendenza del carattere che palesa la rettitudine, l’orgoglio matto che braveggia persino sulle rovine, ecc. ecc.». Quante belle qualità ha perduto Leonida Répaci! Pare invece che fino dalla più tenera infanzia, per ottenere una lode letteraria del «Corriere della Sera», il Répaci sarebbe passato sul corpo di sua madre.

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