Varie

Quaderno 22 (V)
§ (16)

Sono da ricordare alcuni libri di Guglielmo Ferrero sull’America: quanti dei luoghi comuni coniati dal Ferrero sono entrati in circolazione e continuano a essere spesi senza ricordare il conio e la zecca? (Quantità contro qualità, per esempio, è di origine ferreriana, che pertanto è il padre spirituale di tutta l’ideologia scema sul ritorno all’artigianato ecc. Il libro del Ferrero Fra i due mondi è da rivedere come la bibbia di una serie di banalità delle più trite e volgari).

Sull’americanismo è da vedere l’articolo L’America nella letteratura francese del 1927 di Étienne Fournol nella «Nuova Antologia» del 1° aprile 1928, comodo come repertorio delle banalità più marchiane sull’argomento. Parla del libro del Siegfried e di quello del Romier (Qui sera le maître?), accenna a un libro di Andrea Tardieu (Devant l’obstacle: l’Amerique et nous, Parigi, Librairie Emil Paul) e a due libri di Luc Durtain, un romanzo, Hollywood depassé, e una raccolta di novelle, Quarantième étage, editi ambedue dalla N.R.F. e che paiono interessanti.

A proposito del prof. Siegfried è da notare questa sua contraddizione: a p. 350 del suo volume Les États-Unis d’aujourd’hui egli riconosce nella vita americana «l’aspetto di una società realmente (!) collettivistica, voluto dalle classi elette e accettato allegramente (sic) dalla moltitudine», ma il Siegfried scrive poi la prefazione al volume del Philip sul movimento operaio e lo loda, nonostante che non vi si dimostri precisamente questa «allegria» e che in America non esista lotta di classe, ma anzi vi si dimostri l’esistenza della più sfrenata e feroce lotta di una parte contro l’altra. Lo stesso confronto si potrebbe fare tra il libro del Romier e quello del Philip. È da rilevare come in Europa sia stato accettato molto facilmente (e diffuso molto abilmente) il quadro oleografico di un’America senza lotte interne (attualmente i nodi son venuti al pettine) ecc. ecc. Così che nello stesso tempo si è combattuto l’americanismo come sovversivo della stagnante società europea, ma si è presentata l’America come esempio di omogeneità sociale per uso di propaganda e come premessa ideologica di leggi eccezionali.

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