Filosofi-letterati e filosofi-scienziati

Quaderno 11 (XVIII)
§ (61)

Ha un qualche valore il fatto che un filosofo abbia preso le mosse da una esperienza scientifica o da una esperienza «letteraria»? Cioè quale filosofia è più «realistica»: quella che muove dalle scienze «esatte» o quella che muove dalla «letteratura», cioè dall’osservazione dell’uomo in quanto intellettualmente attivo e non solo «parte meccanica della natura»?

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