«Saggio popolare». Giudizio sulle filosofie passate

Quaderno 8(XXVIII)
§ (232)

Concepire come delirio il pensiero del passato non ha nessun significato teorico, anzi è una deviazione dalla filosofia della prassi. Avrà un significato educativo, energetico? Non pare, perché esso si ridurrebbe a credere di essere «qualcosa» solo perché si è nati nel tempo presente, invece che in uno dei secoli passati. Ma in ogni tempo c’è stato un passato e una contemporaneità e l’essere «contemporaneo» è un titolo solo per una barzelletta. (Si racconta l’aneddoto di un borghesuccio francese che aveva nel suo biglietto da visita «contemporaneo»; egli aveva scoperto di essere «contemporaneo» e se ne vantava).

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