Quistione degli intellettuali. Sicilia e Sardegna

Quaderno 8 (XXVIII)
§ (161)

Per il diverso peso che esercita la grande proprietà in Sicilia e in Sardegna, e quindi per la diversa posizione relativa degli intellettuali, ciò che spiega il diverso carattere dei movimenti politico-culturali, valgono queste cifre: in Sardegna solo il 18% del territorio appartiene a Enti pubblici, il resto proprietà privata: dell’area coltivabile il 50% comprende possessi inferiori a 10 ha, e solo il 4% al di sopra di 200 ha.

Sicilia: nel 1907 il Lorenzoni assegnava 1400 proprietà di otre 200 ha con una estensione di ha 717.729,16 cioè il 29,79% dell’estensione catastale dell’isola, posseduta da 787 proprietari. Nel 1929 il Molè constatava 1055 latifondi di oltre 200 ha con estensione complessiva di ha 540.700 cioè il 22,2% dell’area agraria e forestale (ma si tratta di vero frazionamento del latifondo?)

Inoltre occorre tener conto della differenza storico-sociale-culturale dei grandi proprietari siciliani da quelli sardi: i siciliani hanno una grande tradizione e sono fortemente uniti. In Sardegna niente di tutto ciò.

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