Sul sentimento nazionale

Quaderno 6 (VIII)
§ (141)

L’editore Grasset ha pubblicato un gruppo di Lettres de jeunesse dell’allora capitano Lyautey. Le lettere sono del 1883 e il Lyautey era allora monarchico, devoto al conte di Chambord; il Lyautey apparteneva alla grande borghesia che era strettamente legata all’aristocrazia. Più tardi, morto il conte di Chambord e dopo l’azione di Leone XIII per il ralliement, il Lyautey si unì al movimento di Albert de Mun che seguì le direttive di Leone XIII, e così divenne un alto funzionario della Repubblica, conquistò il Marocco, ecc.

Il Lyautey era ed è rimasto un nazionalista integrale, ma ecco come concepiva nell’83 la solidarietà nazionale: a Roma aveva conosciuto il tedesco conte von Dillen, capitano degli ulani, e così ne scrisse al suo amico Antoine de Margerie: «Un gentleman, d’une éducation parfaite, de façons charmantes, ayant en toutes choses, religion, politique, toutes nos idées. Nous parlons la même langue et nous nous entendons à merveille. Que veux-tu? J’ai au cœur, una haine féroce, celle du désordre, de la revolution. Je me sens, certes, plus près de tous ceux qui la combattent, de quelque nationalité qu’ils sonient, que de tels de nos compatriotes avec qui je n’ai pas une idée commune et que je regarde comme de ennemis publics».

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