Risorgimento italiano. La repubblica partenopea

Quaderno 6 (VIII)
§ (8)

Cfr Antonio Manes, Un cardinale condottiere. Fabrizio Ruffo e la repubblica partenopea, Aquila, Vecchioni, 1930. Il Manes cerca di riabilitare il cardinale Ruffo (si potrebbe citare il fatto nel paragrafo di Passato e Presente in cui si citano queste riabilitazioni: Solaro della Margarita, ecc. e si parla del fatto che alcuni insegnanti «polemizzano» col Settembrini e trovano in lui molta «demagogia» contro il Borbone), addossando la responsabilità delle repressioni e degli spergiuri sul Borbone [e Nelson]. Pare che il Manes non sappia orientarsi troppo nel fissare le divisioni politiche e sociali nel Napoletano; ora parla di taglio netto tra nobiltà e clero da una parte e popolo dall’altra, ora questo taglio si riconfonde e si vedono nobili e clero nelle due parti. Poi addirittura dice che il Ruffo «assume un carattere tutt’affatto nazionale, se può essere usata questa parola di colore troppo moderno e contemporaneo» (e allora non erano nazionali i «patrioti» sterminati dalle bande dei sanfedisti?)

Sulla divisione della nobiltà e del clero dal popolo cfr il libro del Rodolico sull’Italia Meridionale e il suo articolo nel «Marzocco» n. 11 del 1926.

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