Risorgimento. Avvenimenti del febbraio 1853 e moderati milanesi

Quaderno 6 (VIII)
§ (1)

Nell’articolo su Francesco Brioschi nel «Marzocco» del 6 aprile 1930 (capitolo del volume Rievocazioni dell’Ottocento). Luca Beltrami ricorda che il Brioschi fu accusato di aver firmato  l’indirizzo di devozione a Francesco Giuseppe nel febbraio 1853 (dopo l’attentato di un calzolaio viennese). Il Brioschi non firmò (se c’è un Brioschi tra i firmatari, non si trattava dell’illustre professore dell’Università di Pavia, e futuro organizzatore del Politecnico). Il Beltrami annota: «e non sarebbe nemmeno da definire atto di cortigianeria quello dei funzionari del governo, “invitati” a firmare la protesta contro l’atto insano e incosciente di un calzolaio viennese». Però il Beltrami dimentica che l’indirizzo fu firmato dopo le repressioni di Milano e alla vigilia di Belfiore.

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