Vincenzo Cuoco e la rivoluzione passiva

Quaderno 4 (XIII)
§ (57)

Vincenzo Cuoco ha chiamato rivoluzione passiva quella avutasi in Italia per contraccolpo delle guerre napoleoniche. Il concetto di rivoluzione passiva mi pare esatto non solo per l’Italia, ma anche per gli altri paesi che ammodernarono lo Stato attraverso una serie di riforme o di guerra nazionali, senza passare per la rivoluzione politica di tipo radicale-giacobino. Vedere nel Cuoco come egli svolge il concetto per l’Italia.

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