Risorgimento

Quaderno 3 (XX)
§ (159)

La storia come «biografia» nazionale. Questa forma di storia comincia col nascere del sentimento nazionale. Si presuppone che ciò che si desidera sia sempre esistito e non abbia potuto affermarsi per l’intervento di forze estranee o per l’addormentarsi delle virtù intime. È storia oleografica: l’Italia è veramente pensata come qualcosa di astratto, come la bella donna dei quadri ecc. di cui gli italiani sono i  «figli» ecc. Si fa la sua biografia contrapponendola ai figli degeneri, o deviati ecc. ecc. Si capisce che questa storia è nata per ragioni pratiche, di propaganda. Ma perché continuare in questa tradizione. Oggi essa è doppiamente antistorica: perché è in contrapposizione con la realtà e perché impedisce di valutare adeguatamente lo sforzo del Risorgimento, sminuendo la figura e l’originalità dei suoi protagonisti.

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