Ufficio internazionale delle classi colte italiane

Quaderno 3 (XX)
§ (115)

Forse si potrebbe far coincidere il tramonto della funzione cosmopolitica degli intellettuali italiani con il fiorire degli avventurieri del Settecento: l’Italia a un certo punto non dà più tecnici all’Europa, o perché le altre nazioni hanno già elaborato una classe colta propria o perché l’Italia non produce più capacità a mano a mano che ci allontaniamo dal Cinquecento; e le vie tradizionali di «far fortuna» all’estero sono ormai percorse da imbroglioni che sfruttano la tradizione. Da vedere e da porre in termini esatti.

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