Le classi sociali nel Risorgimento

Quaderno 3 (XX)
§ (107)

Vedere il volume di Niccolò Rodolico, Il popolo agli inizi del Risorgimento, Firenze, Le Monnier, 8°, pp. 312. Nello statuto della Società Esperia fondata dai fratelli Bandiera si diceva: «Non si facciano, se non con sommo riguardo, affiliazioni tra la plebe, perché dessa quasi sempre per natura è imprudente e per bisogno corrotta. È da rivolgersi a preferenza ai ricchi, ai forti e ai dotti, negligendo i poveri, i deboli, gli ignoranti».

Bisogna raccogliere tutte le osservazioni che nel primo periodo del Risorgimento (prima del 48) si riferiscono a questo argomento e vedere donde <è> originata questa diffidenza: processi del 21 in Piemonte, differenza nell’atteggiamento dei soldati e degli ufficiali – i soldati o tradirono o si mostrarono molto deboli nell’istruzione dei processi -. Atteggiamento di Mazzini prima del 1853 e dopo: vedere le sue istruzioni a Crispi per la fondazione di sezioni del Partito d’Azione in Portogallo,con la raccomandazione di mettere operai nei Comitati.

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