Lorianesimo e secentismo. Paolo Orano

Quaderno 3 (XX)
§ (66)

Un articolo di P. Orano su Ibsen sulla «Nuova Antologia» del 1° aprile 1928. Un aforisma pregnante di vacuità: «L’autentico (! cioè il corrispettivo rinforzato del tanto screditato “vero”) sforzo moderno dell’arte drammatica è consistito nel risolvere scenicamente (!) gli assurdi (!) della vita consapevole (!). Fuori di ciò il teatro può essere un bellissimo gioco consolatore (!), un amabile passatempo, non altro». Altro aforisma come sopra: «Con lui e per lui (Ibsen) abbiamo incominciato a credere all’eternità dell’attimo, perché l’attimo è pensiero, ed al valore assoluto della personalità individuale, che è agente e giudice fuor del tempo e dello spazio, oltre i rimorsi temporali e il nulla spaziale, momento e durata inattingibili al criterio della scienza e della religione».

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