Giovanni Cena

Quaderno 2 (XXIV)
§ (53)

La figura di Cena deve essere studiata sotto due punti di vista: come scrittore e poeta «popolare» (cfr Ada Negri) e come uomo attivo nel cercare di creare istituzioni per l’istruzione dei contadini (scuole dell’Agro Romano e delle Paludi Pontine, fondate con Angelo e Anna Celli). Il Cena nacque a Montanaro Canavese il 12 gennaio 1870, morì a Roma il 7 dicembre 1917. Nel 1900-1901 fu corrispondente della «Nuova Antologia» a Parigi e Londra. Nel 1902 redattore-capo della rivista fino alla morte. Discepolo di Artuto Graf. (Nei Candidati all’immortalità di Giulio De Frenzi è pubblicata una lettera autobiografica del Cena). Ricordare l’articolo del Cena Che fare? pubblicato dalla «Voce» nel 1912 (mi pare).

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