Per una politica annonaria razionale e nazionale

Quaderno 2 (XXIV)
§ (34)

Per una politica annonaria razionale e nazionale di Guido Borghesani, nella «Nuova Antologia» del 1° luglio 1927. è un mediocre articolo, con dati poco sicuri e elaborati primitivamente. Sostiene la tesi generale che in Italia si consuma troppo grano e che perciò oltre alla lotta per avere un miglior raccolto granario dove è tecnicamente più produttiva la semina di questo cereale, si dovrebbe tendere a sostituire il grano con altri cibi. La quistione è però questa, che per es. la Francia, le cui abitudini sono nel mangiare molto simili a quelle dell’Italia, non solo consuma per abitante quanto grano quanto l’Italia, ma consuma molto più di altri cibi fondamentali (zucchero: Francia, kg. 24,5; Italia, kg.8), (formaggio e burro calcolati in latte: Francia, hl. 3; Italia, hl. 0,8). Il problema del grano in Italia è di miseria, non di soverchio consumo, anche se la tesi generale è giusta, nel senso del grande squilibrio: in Italia il maggior consumo di grano in confronto del granoturco, ecc., è l’unico indice di un certo miglioramento dietetico.

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