Margherita Sarfatti e le «giostre»

Quaderno I (XVI)
§ (7)

Nella recensione di Goffredo Bellonci del Palazzone di Margherita Sarfatti [«Italia letteraria», 23 giugno 29] si legge: «verissima quella timidezza della vergine che si ferma pudica innanzi al letto matrimoniale mentre pur sente che “esso è benigno e accogliente per le future giostre”». Questo pudore che sente con le espressioni tecniche dei novellieri licenziosi è impagabile: avrà sentito anche le future «molte miglia» e il suo «pelliccione» ben scosso.

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